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∼ Lo yogurt: proprietà e consigli per l’acquisto ∼

Lo yogurt è un ottimo alimento per comporre la nostra colazione o per uno spuntino veloce. Viene preparato a partire dal latte tramite l’inoculazione di fermenti lattici specifici (Lactobacillus Bulgaricus e Streptococcus Termophilus).

È costituito per un 3,5% da proteine, per un 4,5% da carboidrati e per un 4% da grassi (nello yogurt intero). È inoltre ricco di sali minerali come calcio, magnesio, potassio e fosforo. Lo yogurt è famoso inoltre per contenere i batteri probiotici; non sempre però nel vasetto che compriamo questi batteri risultano ancora vivi, infatti con il passare del tempo questi tendono a ridursi di numero. Considerate che un vasetto di yogurt può essere conservato in frigorifero per 25 giorni. Quindi se al supermercato troviamo uno yogurt con data di scadenza dopo 20 giorni, significa che quel vasetto è stato preparato da circa 5 giorni e quindi il tempo trascorso dalla sua preparazione è breve e il numero di batteri sarà ancora alto. Se invece troviamo uno yogurt con scadenza dopo 2 giorni, i batteri si saranno ridotti notevolmente.

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Gli effetti positivi dello yogurt
  • Promuove la salute gastrointestinale

Lo yogurt favorisce la digestione grazie alla sua flora batterica. I batteri presenti nello yogurt possono aiutare in alcuni problemi intestinali, come la stitichezza, la diarrea e il colon irritabile. Inoltre, molte persone che hanno un’intolleranza al lattosio possono consumare lo yogurt per il suo ridottissimo contenuto di lattosio (i batteri dello yogurt infatti scindono il lattosio). Uno studio del 2011 ha inoltre dimostrato come il consumo di yogurt riduca il rischio di sviluppare il tumore del colon retto.

La sua azione positiva sull’intestino e sul microbiota intestinale si ripercuote significativamente anche su tutto il sistema immunitario e sulla salute mentale (è sempre importante ricordare come la salute mentale e la salute intestinale siano fortemente correlate tra loro; se siete interessati all’argomento vi lascio il link di un articolo sul ruolo dell’alimentazione nella depressione).

  • Ha un’azione positiva a livello metabolico

Un consumo regolare di yogurt è associato ad una riduzione del rischio di sviluppare diabete 2 e a minori livelli ematici di colesterolo cattivo. Inoltre lo yogurt contiene l’acido linoleico coniugato, che si è mostrato essere un alleato nel ridurre i rischi di malattie cardiovascolari.

Guida all’acquisto

La soluzione migliore sarebbe, come sempre, prepararsi lo yogurt in casa, così da avere un prodotto di qualità, nel quale siamo sicuri di trovare in buona quantità di batteri probiotici.

Se acquistiamo invece lo yogurt al supermercato è molto importante imparare a sceglierlo correttamente. Spesso infatti gli yogurt presenti sono arricchiti con tanti altri ingredienti, che vanno solamente a peggiorare la qualità di questo alimento, aumentandone il contenuto di zuccheri e grassi.

Aguzziamo la vista, armiamoci di lente di ingrandimento e concentriamoci sulle etichette nutrizionali. Il presupposto di base è che lo yogurt deve contenere solo due ingredienti: latte (che può essere intero o scremato) e fermenti lattici. Il classico yogurt bianco generalmente è così costituito. Vediamo ora alcune etichette di prodotti che si trovano al supermercato e che è meglio evitare.

Yogurt alla frutta

Nello yogurt alla frutta troviamo un ridottissimo contenuto di frutta (pari al 6%) e tanti zuccheri: il contenuto di zucchero è infatti il quadruplo rispetto a quello di uno yogurt bianco. In più troviamo vari additivi.

Cosa fare? Sicuramente avremo un prodotto di qualità molto superiore se acquistiamo uno yogurt bianco a cui possiamo aggiungere frutta fresca a pezzi, rispettandone la stagionalità. Nell’esempio dello yogurt all’albicocca: se prendiamo uno yogurt bianco e uniamo due albicocche otteniamo un prodotto in cui la presenza di frutta è superiore al 30% (e non pari al 6%), il quantitativo di zuccheri è inferiore e la fibra maggiore.

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Yogurt al muesli/ ai cereali 

In foto vedete l’etichetta di uno yogurt con muesli. L’elenco degli ingredienti è lungo e ci sono numerosi additivi e aromi. Ritroviamo lo zucchero sia come ingrediente del preparato al muesli, sia come ingrediente a sé. Non è utilizzato un frumento integrale, ma un frumento raffinato a cui viene aggiunta la crusca. La quantità di avena e frutta secca è abbastanza irrisoria.

Cosa fare? Aggiungere 1 cucchiaio di fiocchi d’avena, 1 noce tritata e 3-4 mandorle fa sì che gli zuccheri semplici  del nostro yogurt non aumentino, mentre raddoppia la quantità di proteine. Introduciamo alimenti ricchi di sostanze nutrizionali (come l’avena e la frutta secca) ed evitiamo sostanze inutili (come l’amido modificato, la carragenina e gli aromi).

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Yogurt con nocciole e cioccolato

Probabilmente si finisce prima di mangiare lo yogurt che di leggere l’elenco degli ingredienti. Anche in questo caso troppi zuccheri, troppi ingredienti inutili, della nocciola nemmeno l’ombra (pari a 0,4%) e un cioccolato di scarsissima qualità. Mangiare uno yogurt così equivale a mangiare 3 cucchiai da minestra di zucchero.

Cosa fare? Come sempre la soluzione è la stessa. Usare le materie prime per comporre il proprio yogurt. Aggiungere allo yogurt bianco un quadretto di cioccolato fondente a scaglie e 4-5 nocciole tritate, così da ottenere un prodotto di qualità, con pochi ingredienti e valori nutrizionali sicuramente migliori.

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In conclusione quindi possiamo dire come lo yogurt sia un valido alleato per la nostra salute, ma è fondamentale saperlo scegliere correttamente. Leggiamo le etichette e preferiamo sempre i prodotti che sono stati meno processati a livello industriale.

Fonti
  • Dairy consumption and risk of type 2 diabetes: 3 cohorts of US adults and an updated meta-analysis. Chen M, Sun Q, Giovannucci E, Mozaffarian D, Manson JE, Willett WC, Hu FB. 2014
  • Yogurt consumption and risk of colorectal cancer in the Italian European prospective investigation into cancer and nutrition cohort. Pala V1, Sieri S, Berrino F, Vineis P, Sacerdote C, Palli D, Masala G, Panico S, Mattiello A, Tumino R, Giurdanella MC, Agnoli C, Grioni S, Krogh V. 2011.

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By | 2018-02-16T16:39:32+00:00 febbraio 16, 2018|Categories: Alimenti|Tags: , , , , |0 Commenti

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